Area I.C. Limbadi

Grande successo per la presentazione del nostro contest RacconTIamo.. diversaMente. Quest'anno i nostri ragazzi si sono cimentati nella produzione di podcast perchè grazie a questo mezzo la fruizione della lettura è possibile a tutti coloro che per motivi diversi non hanno la possibilità di leggere. Nei prossimi giorni pubblicheremo video e qrcode relativi alle nostre letture.

SEGUITECI !!!

#ioleggoperchè2022

ioleggoperchè Scuola Secondaria di I grado "Corrado Alvaro" - Limbadi (VV)

Educazione alimentare nelle scuole: a Limbadi il percorso didattico sull’olio organizzato da Coldiretti

L'extravergine di oliva al centro dell'iniziativa che ha visto protagonisti gli alunni della secondaria di primo grado.

https://www.ilvibonese.it/societa/272329-educazione-alimentare-scuole-limbadi-olio-coldiretti/

A nome degli alunni e delle alunne delle classi seconde e della terza dell' a. s. 2021/2022, porgiamo i nostri ringraziamenti per l’apprezzamento del video che abbiamo realizzato. Siamo orgogliosi di essere risultati vincitori del concorso Piero Calamandrei. Vogliamo ringraziare coloro che hanno reso possibile la realizzazione del tutto: la nostra dirigente Marisa Piro sempre pronta a supportare le nostre richieste, il sindaco di Limbadi Pantaleone Mercuri e l'assessore all'istruzione Alessandra Limardo per la disponibilità nell’acquisto dei libri e per averci ospitato nei locali del comune, il referente di “Libera contro le mafie” e dell’ Associazione San Benedetto Abate, Giuseppe Borrello, che, con l’aiuto di Maria Joel Conocchiella, ci coinvolge sempre in nuovi e interessanti progetti. Ultime ma non ultime le nostre professoresse di Lettere che ci hanno seguito, incoraggiandoci e sostenendoci durante tutto il percorso.

Il video che abbiamo pubblicato e che avete visto è il prodotto finale del progetto “Leggere contro le mafie”, che ci ha visti impegnati nella lettura del libro “Al posto sbagliato” di Bruno Palermo. Durante il percorso abbiamo avuto il piacere di incontrare l’autore il quale ci ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a scrivere un libro così toccante e anche duro, emotivamente forte. Abbiamo poi conosciuto Pietro Canonico, padre di Gianluca, un bambino di 10 anni vittima di mafia: l’incontro è stato un pugno nello stomaco. Tante le emozioni suscitate in noi ragazzi: rabbia, disgusto per gli assassini, tristezza, angoscia, empatia verso un padre che a distanza di anni non dimentica e non si rassegna, ma lotta contro la mafia con la sua testimonianza di dolore. Abbiamo lavorato poi con i ragazzi di Libera che ci hanno ospitato all’UNIRIMI e ci hanno coinvolto in interessanti attività. Da tutto ciò è scaturita un’idea: perché non dare una possibilità di vita a coloro la cui vita è stata brutalmente spezzata? Non è stato facile scegliere tra le 108 storie presenti nel libro. Tante quelle che ci hanno toccato nel profondo, tante le pagine che ci hanno fatto emozionare ma abbiamo riflettuto a lungo e abbiamo scelto tre storie rappresentative. La nostra scelta è caduta su Rita Atria per il suo coraggio, per la voglia di riscatto e di un futuro diverso che il destino beffardo le ha poi negato; su Nicholas Green per l’estremo atto d’amore compiuto dai genitori nonostante l’ingiusta morte toccata al proprio bambino. Infine Gianluca Canonico, perché, dopo aver conosciuto il padre, volevamo regalare un futuro diverso a Gianluca.

Durante la realizzazione di questo video tanti sono stati i momenti di commozione mentre immaginavamo la vita che questi ragazzi non hanno avuto, fingendo che quell'episodio che ha interrotto il corso della loro esistenza non fosse mai accaduto. Ci auguriamo che le nostre emozioni siano arrivate a chi ha visto il video e nello stesso tempo che sia servito come spunto di riflessione, perché tutto ciò che è accaduto non si ripeta, perché “non c’è un posto sbagliato, non c’è un momento sbagliato, semplicemente perché non esiste un luogo sbagliato per una vittima innocente”.

https://www.ilvibonese.it/societa/267783-scuola-media-limbadi-premio-impegno-civico-piero-calamandrei/

Recuperare spazi e socialità tolti dal Covid:

concluso il progetto della scuola media di Limbadi

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https://www.ilvibonese.it/societa/241078-concluso-progetto-pon-scuola-media-limbadi/

Il mio amico Robot

LIMBADI 23 MAGGIO 2022

A trent’anni dall’attentato di stampo terroristico mafioso compiuto da Cosa Nostra il 23 maggio 1992 che vide la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, Limbadi ha voluto  inaugurare nella stessa data un luogo del ricordo.    

Nel maggio 2020 abbiamo visto realizzata la prima parte dei lavori di rifacimento dei gradini dell’anfiteatro comunale e alla tinteggiatura della scalinata con i colori della bandiera italiana.

Oggi, dopo due anni di fermo per l’emergenza epidemiologica, è stato realizzato, grazie alla prof.ssa Calò, l’inizio della seconda parte del progetto che a, lavoro ultimato, vedrà scritti i nomi di  tredici  vittime di mafia.

Qui, sulle scalinate che si trovano proprio di fronte alla scuola, sono stati scoperti i nomi delle prime tre vittime di mafia: Nicholas Green, Rita Atria, Gianluca Canonico. Un modo per tenere sempre “sott’occhio” quei due bambini e quella ragazza le cui vite sono finite troppo presto, dei quali i nostri ragazzi hanno conosciuto la vita, hanno letto, studiato e approfondito il perché della loro morte.

Sulle note dell’Inno di Mameli il Sindaco di Limbadi e la Dirigente hanno sollevato la bandiera della nostra Patria che ricorda il sacrificio dei tre giovani.

Nella seconda parte della mattinata i ragazzi insieme ai docenti si sono recati presso il Comune di Limbadi dove si è svolto l’incontro conclusivo del progetto “Leggere contro le mafie” promosso dalle Associazioni Libera e San Benedetto Abate, che ha coinvolto le alunne e gli alunni delle classi IIA e IIB e IIIA nella lettura del libro “Al posto sbagliato”. Storie di bambini vittime di mafia” di Bruno Palermo.

Per mesi le loro storie hanno accompagnato le lezioni degli alunni: sono state 108 le storie di bambini i e ragazzi barbaramente uccisi e a cui è stato negato il futuro “come pugni nello stomaco”.  Non potendo tramandare la memoria di tutte le 108 storie di dolore, gli allievi ne hanno scelto tre per loro le più significative.

La scelta è ricaduta su Nicholas Green, la cui famiglia, pur nella sofferenza più profonda, ha deciso di compiere un atto di immenso amore, donando gli organi del proprio figlio; su Rita Atria, la più giovane collaboratrice di giustizia, la cui disperazione per la morte di Borsellino l’ha portata a compiere, vittima collaterale della barbarie mafiosa, un gesto estremo; e infine Gianluca Canonico, il cui padre, Pietro, ci ha testimoniato in prima persona il suo dolore implacabile.

Queste tre storie, simbolo di tutte le altre, hanno preso per ciascun protagonista una piega diversa e a ognuno di loro i ragazzi hanno donato la possibilità di vivere il futuro che è stato loro negato.

Il video è stato presentato nella sala convegni del municipio. Presente anche l’autore, Bruno Palermo – giornalista e componente del Comitato scientifico dell’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini” di Limbadi -, che ha lanciato una proposta alla Scuola: adottare una delle vittime innocenti di mafia presenti nel libro e includerla nell’appello, così che ogni mattina quando verrà chiamato il suo nome la classe risponda in coro “presente”.

Presenti il referente provinciale di Libera Giuseppe Borrello, il Sindaco Pantaleone Mercuri, l’Assessore alla cultura Alessandra Limardo, la Dirigente scolastica Marisa Piro, il Vicario generale della Diocesi don Annunziato Maccarone.

 

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