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Solo apprendendo dal passato si può costruire un futuro all’insegna del rispetto dell’umanità, perché “La memoria è un vaccino prezioso contro l’indifferenza”(Liliana Segre).

  

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Questa mattina, gli studenti del Liceo Classico “Bruno Vinci” , hanno avuto un memorabile incontro-dibattito con Lello Dell’Ariccia, superstite del rastrellamento al ghetto ebraico di Roma , il 16 Ottobre del 1943, che non ha risparmiato invece vari membri della sua famiglia e Roque Pugliese, referente per la Calabria della comunità ebraica di Napoli.

Nel corso dell’incontro, introdotto dalle note della colonna sonora del film "La Vita è bella", i ragazzi hanno potuto udire dalla viva voce del Dott. Dell’Ariccia, oggi ottantenne, cosa avesse provato in quegli anni di segregazione dalla società e dalla scuola, a seguito dell’applicazione delle Leggi Razziali.

In qualità di membro dell’Associazione Progetto Memoria di Roma , da anni gira tra le scuole ,per portare la sua testimonianza: tanto è avvenuto anche nel nostro Liceo, inquadrando storicamente e sociologicamente gli eventi vissuti. Gli studenti hanno ascoltato in religioso silenzio il racconto di come per un caso fortuito sia scampato al rastrellamento del Ghetto ebraico di Roma. Con gli occhi lucidi, Lello Dell'Ariccia spiega come quel trasferimento fu solo il primo di tanti. "Un giorno mia madre prese qualche uovo, del latte, dello zucchero, dell'olio e con quel poco salimmo su di una camionetta che in un paio d'ore ci portò a casa di mia nonna. Ma mentre ci stavamo avvicinando alla porta, un commerciante che conosceva mia madre la prese per il braccio e le disse che era appena passato il camion che aveva portato via anche mia nonna e una nipotina di sei anni. Così per un po' di tempo ci nascondemmo lì". Una testimonianza, la sua,lucida, chiara e capace di andare dritta al cuore e costringere alla riflessione, in un momento storico in cui la diversità spesso genera razzismo. Al termine, commosso, Lello Dell'Ariccia ha salutato gli studenti: "Spero che ognuno di voi porti un pezzetto di queste storie nella sua vita. E, augurandovi una vita di successi, spero che quando avrete figli possiate raccontare loro quanto avete udito. Perché tutto questo non accada più".

All'incontro ha presenziato, per il Comune di Nicotera, l'assessore alla cultura,Sig.ra Lorella Destefano,che ha omaggiato il dott.Dell'Ariccia di una targa ricordo.

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